Orgia!

ATTENZIONE!

Lunedì 1 luglio, in prima serata, saremo su Rai 3 con un’intervista per Prima dell’Alba. Stavolta ci vedrete alla Fête du Slip di Losanna.
Poi il 4 e il 5 saremo a Marino, vicino Roma, per il laboratorio performativo di squirting La Femme Fontaine e per il nostro nuovo casting, Carne Fresca.
Per entrambi gli eventi saremo ospiti per la prima volta di un club privé, il Forever.
FATEVI AVANTI CON LE CANDIDATURE AL CASTING E NON PERDETEVI IL WORKSHOP!

orgia
Intanto abbiamo portato a compimento il quarto Scrofa Party, un’orgia mensile privata ma aperta a perfetti sconosciuti.
Come selezioniamo i partecipanti? Non attuiamo alcuna selezione, vi selezionate da voi.

Siamo stati ospiti in una nuova location, lo studio di un pittore

Ed è cambiata l’atmosfera, perché sono cambiati gli spazi. L’orgia è fatta dal posto quanto dalle persone. Come quando usi sostanze psichedeliche e ti accorgi quanto fa la differenza il posto in cui sei.
Ma prima di dirvi quanto è bella l’orgia vi accenno anche a quanto è difficile ogni volta prepararsi. Al di là della semplice organizzazione, che non è mai proprio semplice, anche perché si tratta comunque di organizzare qualcosa che non è scontato e quindi è tutto lavoro d’artigianato, di strategia, di amicizie e intenti comuni. Ma prepararsi vuol dire anche psicologicamente, emotivamente e fisicamente, quindi assieme alla ceretta, allo yoga, al parrucchiere mi tocca spurgare tutta la merda che ho dentro. E non parlo di farmi un clistere. Nei giorni prima dell’evento mi prende il malumore pre-festa. E anche stavolta è stato il solito turbinio di visioni della realtà, visioni a cui non aderisco ma che mi stanno appiccicate in faccia mentre cerco di aprire gli occhi. Preconcetti che stridono con le mie scelte, sembrano condanne. E’ il prezzo che costa farsi una propria idea su quelle cose della vita il cui peso politico ha prodotto molta pressione culturale.
Nel mio repertorio c’è la paura di prendere malattie veneree,di sentirmi un fallimento sociale, sporca, squallida, disperata e tutto il repertorio classico dello slut shaming. La dissolutezza dei costumi sessuali femminili sembra essere sempre indice di disastro sociale, emarginazione e dramma esistenziale.
Sto maneggiando idee ed emozioni molto potenti, su cui grava un pesantissimo stigma sociale e che l’immaginario comune racconta soprattutto nel loro (presunto) potenziale distruttivo.

E’ la necessità economica gestita in un sistema capitalista che umilia, non la sessualità

L’altro aspetto della mia ansia è dato dal nostro tentativo di trasformare il nostro progetto Rosario Gallardo in una produzione capace di autosostenersi e perfino di sfamare noi come suoi lavoratori full time! Questo, per ora, sta così trasformando la libertà di ricerca e sperimentazione: da una parte ci sentiamo meno liberi ma dall’altra più inseriti nella realtà, quindi professionalizzati (almeno nelle intenzioni). Ma è ancora più difficile digerire e metabolizzare le paranoie e la paura, far quadrare il bisogno di danaro con la libertà d’espressione, di ricerca, di vissuto… Ma questa urgenza dovrebbe essere tenuta in conto per qualunque lavoro.
Bene, alla fine ne esco sempre vincitrice, e pronta a battermi per la mia libertà, sessuale, professionale, artistica.

Infatti l’orgia è andata benissimo

E’ stata forse più festosa, e c’è stata più occasione di relazione delle altre date. Forse si sta creando uno zoccolo duro di baccanti. La carta della serata estratta dai tarocchi è stata La Stella. Dare, offrire, versare, risplendere, guidare, aderire ai propri desideri anche se serve conciliare degli opposti. Ad esempio quando uno ti pizzica fortemente il culo e tu non sai se tirargli un pugno o starci, lasciando che qualcosa si dissolva dentro di te. E vedi gli altri come fossero nudi, anzi, sono nudi in tutti i sensi. L’orgia, è una ricetta magica. L’orgia per curarsi, l’orgia per incontrare se stessi attraverso l’altro. Una capillare formattazione culturale, spesso anche ampiamente documentata nella storia, ha fatto piazza pulita delle conoscenze, della medicina, dei culti più antichi di cui l’orgia era parte importante. Non ci resta che fare sperimentazione.

la stella

“Dove vai stasera?”
Ad un’orgia.
“Vai a farti sbattere, che roba!”
No. Vado a incontrare me stessa sulle punte dei cazzi che mi entrano in bocca.
Vado a piangere le mie miserie aggrappata alle gambe solide di chi vorrebbe invece incularmi.
Vado a conoscere ciò che mi manca , ciò che voglio realmente e tutto quello che non mi interessa.
Vado per imparare a dire di no, e restare fedele a me stessa.
Provo anche a dire di sì.
Vado per guardare quello che viene tenuto nascosto, quella gran fregola che ci accomuna tutti.
E vado per giocare e ridere di tutto questo.
Si, vado per ridere come non mi capitava da tanto.


(Contributo di una partecipante all’ultimo Scrofa Party)

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