Arraparsi per non impazzire

Essere arrapati non solo vi rende ricchi e felici ma, se riuscite a condividerlo con altri adulti consenzienti, potrebbe risultare un’esperienza estremamente piacevole e d’accrescimento, anche se a distanza.

gioco

Ben trovati, gallardi!
Se state leggendo queste mie parole nonostante l’epidemia, la segregazione e l’imminente povertà significa che siete gallardi inside! Bravi zozzoni!
C’è chi passa la quarantena pregando la madonna e chi celebrando il miglior onanismo possibile… Noi abbiamo inventato un gioco zozzo, il progetto pilota partirà non appena avremo raggiunto il numero di sei partecipanti e se volete iscrivervi le modalità le trovate più sotto.
Arraparsi può essere una buona strategia per non impazzire.
Essere arrapati non solo vi rende ricchi e felici ma, se riuscite a condividerlo con altri adulti consenzienti, potrebbe risultare un’esperienza estremamente piacevole e d’accrescimento, anche se a distanza. Oppure, se siete in coppia, può essere un momento per fare il punto della situazione o godersi una promiscuità più intensa. Ora di sicuro ne avete il tempo, ora più che mai è il momento di sperimentare…

…Ed è per questo che vi propongo un gioco!
Vorrei farvi da navigatore in un percorso di socializzazione di nostra concezione. Vi invito a partecipare al progetto pilota che prevede soli 6 partecipanti, chi è interessato può scriverci qui: bastoni@rosariogallardo.com oppure in telegram cercate @reginavertebra e mandatemi un messaggio “sono tuo” o “voglio tutto”
Chiedo 5 euro di donazione per il percorso di 3 giorni attraverso una narrazione guidata, con aperitivo finale in webcam. Accetteremo adesioni fino al raggiungimento di sei iscritti che dovranno tenere segreta la loro partecipazione fino a gioco finito.
Il costo è da intendersi solo per la partita pilota, per le prossime tornate potrebbe salire.
Vi guiderò nella conoscenza di altre persone, virtualmente, ma sarà anche una buona occasione per conoscere voi stessi e qualche novità sulla sessualità.
Parleremo di sessualità e dei nostri dubbi e desideri, giocheremo e faremo amicizia. L’unica presenza richiesta in tempo reale è il momento in cui faremo una videoconferenza condivisa, in un momento da concordare tra tutti alla fine dei tre giorni. Questa quarantena non è solo una grande sfida ma anche un’avventura introspettiva e una grande occasione di crescita.

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